Archive for ‘Pillole’

gennaio 9, 2013

Studio ST e Fondazione CUOA

di stsviluppoblog

Continua la collaborazione tra Studio ST (società di consulenza di Direzione attiva nei temi di Strategia, Marketing e Controllo di gestione) e Fondazione CUOA (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale) di Altavilla Vicentina (VI). Il Controllo di gestione e il Marketing rappresentano per Studio ST due punti di vista sinergici per affrontare la Strategia d’Impresa con un approccio accessibile alle diverse funzioni aziendali, creando coinvolgimento, partecipazione e contribuzione attiva alle scelte strategiche.



maggio 21, 2012

“Prevenire è meglio che curare”

di stsviluppoblog

La violazione dei diritti di proprietà industriale altrui, come marchi e brevetti, può comportare non solo una responsabilità civile con le conseguenze risarcitorie che ne possono derivare, ma anche una responsabilità penale, dal momento che la contraffazione costituisce ipotesi di reato.
Di recente la sentenza n. 2676/2011 del Tirbunale Penale di Padova ha escluso la responsabilità penale del contraffattore ritenendo che il soggetto imputato non avesse agito con dolo, ossia con la consapevolezza di violare un diritto di proprietà industriale altrui.
Il ragionamento che ha portato il Giudice a tale decisione si è sostanzialmente fondato sul fatto che l’imputato, prima di importare la merce ritenuta in contraffazione fosse ricorso ad un studio legale specializzato nella materia, per avere da questo un parere sul modello comunitario registrato relativo ad un noto modelllo di zoccolo in plastica.
Il parere reso all’imputato da parte dello o studio specializzato è stato giustificato sufficiente ad escludere una responsabilità penale dell’imputato che ha dimostrato con il suo atteggiamento di aver assunto tutte le cautele che il c.d. buon padre di famiglia avrebbe potuto assumere per assicurarsi di non infrangere alcuna regola.
Ovviamente il parere reso è risultato particolarmente competente e corretto rispetto alle vicende che successivamente hanno interessato il modello comunitario.
Questo caso specifico è la prova concreta che anche l’impresa deve saper fare prevenzione come in tema di salute tutti dovrebbero imparare a fare.

Avv. Sergio Francini

aprile 20, 2012

“Mecenatisme cosmetique ou mecenatism structurel” – Alberto Alessi

di stsviluppoblog

“Il punto, a mio avviso, è che noi, le imprese, dobbiamo renderci conto che – ci piaccia o no – abbiamo un’influenza sul contesto sociale che è enorme, che la nostra attività ha degli effetti sulla gente, modifica il suo modo di vivere. Che noi non produciamo semplicemente degli oggetti o dei servizi: noi produciamo, tutti, cultura. […]il ricorso a capacità creative in una organizzazione d’impresa, schiude una nuova opportunità di espressione del talento artistico individuale; in secondo luogo l’impresa ha di fronte a sé l’opportunità di fare propria una nuova competenza – l’impiego del talento artistico in una produzione industriale –  e di fondare su questa il proprio vantaggio competitivo nei confronti dei competitori. E poiché si tratta di una competenza che nasce da un processo di apprendimento in differenti aree funzionali, dalla creazione di una cultura e di un clima aziendale idoneo e della progettazione di strutture aziendali ad hoc, tale competenza è risultata essere difficilmente imitabile, almeno nel breve periodo.”

Intervento di Alberto Alessi in occasione di un seminario tenuto a Parigi nel 1986

Tratto da: Le imprese basate sulla creatività artistica, Santa la Rocca, Pietro Mazzola, Franco Angeli Editori, Milano 1991

 

ottobre 7, 2011

Riflessioni dal festival dell’Economia: Più scelta equivale a più libertà? La provocazione di Renata Salecl rivolta alla nostra società consumista

di stsviluppoblog

Nel suo libro “La tirannia della scelta  Renata Salecl, sociologa e filosofa, di formazione psicoanalitica lacaniana, delinea l’ideologia dominante del mondo industrializzato, “l’individuo è padrone assoluto della sua vita, libero di determinarne ogni dettaglio. Nella moderna società dei consumi non ci viene chiesto  solo di scegliere tra prodotti diversi: siamo tenuti a contemplare la nostra vita intera come un unico grande insieme di scelte e decisioni”.

read more »

ottobre 7, 2011

Riflessioni dal festival dell’Economia: Zygmunt Bauman e la commercializzazione della moralità

di stsviluppoblog

Nella lectio conclusiva del festival, ‘Una libertà consumata’, in modo chiaro e autentico,  Zygmunt Bauman ci ha invitato a riflettere su una morale trasformata in merce di consumo. Il sociologo polacco si è soffermato sul consumo, l’unico elemento condiviso nella nostra società liquida, che ci ha portato all’esaurimento delle risorse e alla crescita delle diseguaglianze nella distribuzione dei beni. Non si acquista più un bene perché è necessario, ma perché lo si desidera, perché lo riteniamo uno status symbol, addirittura per alleviare quel senso di colpa che nasce dal modo disattento in cui viviamo  le relazioni sociali.

read more »

ottobre 7, 2011

Riflessioni dal festival dell’Economia: Amartya Sen e i confini della libertà economica

di stsviluppoblog

Nella sua introduzione all’ incontro il professor Zamagni ha presentato Amartya Sen come appartenente a quella categoria di economisti attenti a non separare la dimensione economica dei problemi da quello socio-economica e etica, considerando l’individuo come essere sociale, influenzato anche dai sentimenti, dalle norme morali operante in un contesto di interdipendenza, quindi non solo “homo oeconomicus,” che si relaziona con il prossimo solo per motivi egoistici e utilitaristi.

Il professor Zamagni ha messo in luce l’importanza della riflessione dell’economista intorno alla libertà e all’idea di base che la povertà è anche la mancanza di libertà e ha sottolineato il grande contributo dato allo studio sulla povertà e sulle diseguaglianze.

read more »

ottobre 5, 2011

Riflessioni dal festival dell’Economia di Trento

di stsviluppoblog

A qualche mese dal festival dell’Economia di Trento riprendiamo alcuni  spunti di riflessione e messaggi forti per riportarli nelle nostre vite  quotidiane e per indurci a sviluppare quanto è stato suggerito, in modo anche  provocatorio, da chi riesce a leggere i mutamenti del nostro modo di vivere e a  anticipare gli scenari futuri.

Il festival dell’Economia di Trento, svoltosi dal 2 al 5  giugno, ha confermato la sua vocazione a luogo di confronto su temi attuali e  di ampio respiro, frontati da diverse prospettive con il contributo non solo  di economisti, ma anche esperti in sociologia, filosofia, diritto, che ci  aiutano a capire i ambiamenti in corso e a guardare al futuro in modo costruttivo e consapevole.

Il tema di quest’anno è stato  I confini della libertà economica.

read more »

agosto 14, 2011

Business Model – Pillole

di stsviluppoblog

“The word “model” conjures up images of white boards covered with arcane mathematical formulas.  Business models, though, are anything but arcane.  They are, at heart, stories – stories that explain how enterprises work.  A good business model answers Peter Drucker’s age‐old questions: Who is the customer? And what does the customer value? It also answers the fundamental questions every manager must ask: How do we make money in this business? What is the underlying economic logic that explains how we can deliver value to customers at an appropriate cost?”

“Why Business Models Matter?” by Joan Magretta, HBR, May 2002.

(Studiando@UniversityOfMichigan )

maggio 26, 2011

Tre Consigli ai giovani – Antonio Favrin – Incontro 26 Maggio

di stsviluppoblog

Giovedì 26 maggio presso la Facoltà di Economia, Università degli Studi di Padova, ha avuto luogo un interessante  incontro con Antonio Favrin presidente del Gruppo Marzotto.  Riporto i tre semplici e sentiti consigli rivolti dall’Ingegner Favrin ai giovani studenti presenti in aula, riguardo il loro futuro ingresso nel mondo del lavoro:

  • “Dovete avere il coraggio di prendere decisioni”
  • “State vicino a grandi uomini” 
  • “La libertà è sacra, non accettate mai di non essere liberi”

A seguire è stato presentata la recente strategia di crescita del Gruppo Marzotto approfondendo in particolare il caso dell’acquisizione della Ratti. L’incontro si è quindi concluso con un aneddoto:

“Qualche anno fa’ conobbi Giorgio Armani ad una cena e ciò che mi disse fu: Vuoi sapere quali sono le tre regole per avere successo? lavorare, lavorare, lavorare”

 

M Cerutti